FacebookFacebook
InstagramInstagram

Cosa cambia con il nuovo Dpcm del 7 ottobre?

 In generale, sono poche le novità per gli italiani, soprattutto per chi viaggia all’estero. Il nuovo DPCM, infatti, segue la linea del precedente, inserendo solo nuovi “stati di provenienza” nella lista di quelli che prevedono un tampone.

Prima di procedere nella lettura, ricordiamo che anche se l’Italia permette di recarsi in una determinata destinazione, questo non esclude che all’arrivo non si debba sottostare a tampone o a regime di quarantena. Ricordiamo, inoltre, che data la complessità della materia, le disposizioni del Governo possono variare anche rapidamente, pertanto, si consiglia sempre di consultarci. 

Tampone al rientro da Regno Unito, dal Belgio e dall’Olanda
Nell’ultimo provvedimento DPCM del 7 settembre 2020, sono state inserite delle norme per limitare la diffusione del virus causata da chi rientra da paesi dove è più diffuso.

Chi proviene da determinati paesi, infatti, deve effettuare un tampone per verificare la propria negatività al contagio da covid-19.

Il 7 ottobre 2020, è stato prorogato fino al 15 ottobre 2020 il precedente DPCM del 7 settembre. Le poche modifiche riguardano l’inserimento di nuovi paesi nella lista precedentemente citata:

  • Regno Unito
  • Belgio
  • Olanda

Che si vanno ad aggiungere a Croazia, Grecia, Malta e Spagna e Aree della Francia.

Riportiamo di seguito quanto presente sul sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri” (testo relativo al DPCM el 7 settembre 2020)

….Rimane l’obbligo di compilare un’autodichiarazione. Con Ordinanza del Ministro della Salute 21 settembre 2020, in vigore dal 22 settembre e fino al 15 ottobre 2020, allaBulgaria, precedentemente in elenco C, si applica la disciplina prevista per l’elenco B.Belgio, intera Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Spagna, (come da Ordinanza del Ministro della Salute del 7 ottobre 2020, in vigore dall’8 ottobre e fino al 15 ottobre 2020): coloro che entrano/rientrano in Italia da questi Paesi (dopo soggiorno o anche solo transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia), oltre a compilare un’autodichiarazione, devono anche: a) presentare un’attestazione di essersi sottoposti, nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

in alternativa

b) sottoporsi ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone, al momento dell’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine (ove possibile) o entro 48 ore dall’ingresso nel territorio nazionale presso l’azienda sanitaria locale di riferimento.Le persone che hanno soggiornato o transitato in questi quattro Paesi nei 14 giorni precedenti l’arrivo in Italia devono anche comunicare il loro ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria competente...

Articolo integrale al seguente link -> https://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

Vengono inoltre ridotte le restrizioni relative alla Bulgaria, che viene inserita tra i paesi del Gruppo B